Fare Ambiente, sinergia sull'asse S.Croce-Ragusa: nel mirino il punteruolo e le discariche PDF Stampa E-mail
Mondo NON PROFIT
Scritto da Elisa Montagno   
Giovedì 21 Aprile 2011 09:59

E' davvero un’intervista speciale quella che si è tenuta nel nostro salotto di Santa Croce Web. Protagonisti Giorgio Pluchinotta, Coordinatore dell’Associazione Ambientalista 'Fare Ambiente' per Ragusa, e Giuseppe Ingallinesi, Coordinatore anche lui per il Comune di S.Croce. La tematica sviluppata in studio da Sergio Mazzone e dai due ospiti è stata incentrata, innanzi tutto, sugli effetti dannosissimi del punteruolo rosso sulle nostre palme. Giorgio Pluchinotta, nel suo intervento, ha ricordato che a Ragusa stanno organizzando una campagna di sensibilizzazione per ricordare la pericolosità del coleottero e quindi una manifestazione che si terrà nella prima decade del mese di maggio, durante la quale i cittadini verranno omaggiati di opuscoli con tutte le informazioni sull’argomento. Sergio Mazzone ha continuato la sua intervista chiedendo se esistono o meno delle piante capaci di resistere all’attacco del punteruolo o quali sostanze poter utilizzare per fronteggiare la sua azione nociva. Pluchinotta, nella sua risposta, ha sottolineato che tutte le tipologie di palme sono a rischio attacco e che le statistiche rivelano che l’unica tipologia di piante più resistente è la Washintonia. L’unico deterrente oggi è l’azione di prodotti chimici sulle piante interessate. Con Giuseppe Ingallinesi è stato affrontato il tema delle discariche abusive. Ingallinesi mette in luce che nelle zone a confine tra S.Croce e Ragusa si concentra una presenza massiccia di rifiuti che, con l’accumularsi, formano discariche a cielo aperto. Tale posizione geografica fa sì che nascano delle problematiche relative all’assegnazione di competenza tra i due Comuni. La soluzione è quella di collaborare e l’impegno dei due coordinamenti di Fare Ambiente è volto ad eliminare completamente tali depositi. L’altro impegno fondamentale che congiuntamente hanno assunto, è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica, affinché non perdurino questi atteggiamenti che danneggiano l’ambiente che ci circonda. Un progetto che necessita inevitabilmente delle tempistiche appropriate e della collaborazione delle Amministrazioni sia di Ragusa sia di S. Croce, per creare così una task force capace di mettere in pratica tali obiettivi. A conclusione Sergio Mazzone si è rivolto a chiunque voglia supportare e collaborare  per portare avanti le battaglie che questa Associazione porta avanti ormai da due anni nella nostra provincia.

Elisa Montagno

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