Vittoria - Peppe Cannella: "ad agosto 2009 siamo stati scarsamente presi in considerazione" PDF Stampa E-mail
Scritto da Peppe Cannella (comunicato stampa)   
Giovedì 02 Febbraio 2012 01:32

Il gruppo dei comunisti di Vittoria ci ha inviato una e-mail in cui c'è scritto "Un nostro comunicato dell'agosto 2009 scarsamente preso in considerazione." Infatti si tratta di un vecchio comunicato stampa firmato da Peppe Cannella, Emiliano Fidone e Davide Guastella risalente all'agosto 2009 in cui affrontano un tema attuale come quello del mercato di Vittoria, soprattutto dopo l'operazione della GdF che ha portato ottimi risultati come la denuncia di 74 persone e l'astronomica cifra di € 18 milioni relativi a redditi non dichiarati. Ecco il comunicato che abbiamo ricevuto:

 

“..secondo un modello ricorrente a Vittoria (Ragusa) e Fondi (Latina) i punti più sensibili per le infiltrazioni malavitose sono costituiti: a) dai servizi di trasporto su gomma dell'ortofrutta da e per i Mercati; dalle imprese dell'indotto (estorsioni indirette quali ad esempio l'imposizione di cassette per imballaggio); c) dalla falsificazione delle tracce di provenienza dell'ortofrutta (come la falsificazione di etichettature e così prodotti del Nord-africa vengono spacciati per comunitari); e) dal livello anomalo di lievitazione dei prezzi per effetto di intermediazioni svolte dai commissionari mediante forme miste di produzione, stoccaggio e commercializzazione..” (Direzione Nazionale Antimafia, relazione annuale Dicembre 2008)
“..nel novembre del 2007 gli uomini della DDA di Catania filmarono per una settimana i movimenti attorno al Mercato Ortofrutticolo di Vittoria, scoprendo l'esistenza di un vero e proprio tariffario… per ogni camion che partiva verso Nord gli emissari dei clan intascano 300 euro… pagavano la diaria mafiosa anche i cottimisti impegnati nello scarico delle cassette..” (tratto dall'articolo “Mafia e Agroalimentare” pubblicato su Economy, inserto di Panorama,  7 maggio 2008)
..dall'analisi ed elaborazione di dati e notizie afferenti al Mercato Ortofrutticolo di Vittoria sono emerse forme variegate di infiltrazione che vanno dalla conduzione di estorsioni ai titolari delle ditte dei commissionari, nonché ad aziende agricole e serricole, alle imposizioni di forniture di beni e servizi, al monopolio dei servizi di trasporto su gomma da parte di ditte mafiose o contigue, inoltre è emersa anche l'ipotesi di un coinvolgimento di strutture criminali nel riciclaggio di proventi illeciti delle estorsioni..” (Direzione Nazionale Antimafia, relazione annuale Dicembre 2008)

Diverse testate nazionali come la Repubblica, Il Sole 24 Ore e l’Espresso in diversi articoli ed  inchieste hanno denunciato da tempo le “anomalie” di funzionamento e di commercializzazione al Mercato Ortofrutticolo di Vittoria. L’Espresso del 28 maggio 2009 in merito ad un inchiesta sul Mercato di Vittoria titolava in maniera forte: “.. i  prezzi li fa la mafia..”. Il Mercato Ortofrutticolo di Vittoria da anni è oramai oggetto di attenzione da parte dagli organi inquirenti e risulta essere citato da diverse relazioni della Commissione Nazionale Antimafia, della Direzione Nazionale Antimafia (DNA)  ed è attualmente al centro di inchieste da parte della DDA di Catania (Economy, Maggio 2008). La Direzione Nazionale Antimafia nell’ultima relazione del Dicembre 2008 afferma che la struttura commerciale ortofrutticola della Città di Vittoria è strettamente collegata con il Mercato Ortofrutticolo di Fondi (MOF) da tempo al centro di indagini da parte della DDA di Roma che ha accertato come la ‘ndrangheta  lo controlla interamente grazie anche alla complicità e alla passività di amministratori, dirigenti e funzionari del Comune di Fondi (dati emersi dall’accesso disposto dal Prefetto di Latina). La DNA nella sua relazione del 2008 (pag 452 e 473) riscontra che a partire dai Mercati Ortofrutticoli di Vittoria, Fondi e Milano si sono costituiti pericolosi cartelli che gestiscono e controllano in maniera monopolistica e mafiosa le rotte della commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli verso le varie zone d’Italia. La DNA a pag 103 fa inoltre emergere potenti collegamenti operativi per il controllo delle attività di autotrasporto e di confezionamento dei prodotti ortofrutticoli fra soggetti malavitosi legati alle organizzazioni criminali della camorra, ‘ndrangheta e di Cosa Nostra operanti nei mercati ortofrutticoli di Fondi e di Vittoria. Questi dati pesanti e preoccupanti, provenienti da fonti autorevoli, ci inducono ad affermare che la situazione è gravissima e che occorrono azioni e scelte forti e non più rinviabili. In tale ottica, come meglio specificato nell’interrogazione consiliare depositata oggi dal gruppo consiliare di Rifondazione Comunista, chiediamo al Sindaco Nicosia e all’assessore alla legalità Malignaggi di sapere:

  • per quali motivi l’Amministrazione Comunale di Vittoria ha interrotto il processo di trasformazione, avviato il 16 dicembre del 2008, che porta alla nascita della nuova Società di gestione del Mercato Ortofrutticolo e all’approvazione degli schemi di convenzione e del  regolamento orientati ad introdurre regole certe e chiare e a disciplinare in modo innovativo e trasparente il funzionamento e le diverse attività all’interno del Mercato stesso;
  • entro quale data si intendono affrontare in Consiglio Comunale tali urgenti argomenti e in   che modo si intende arrivare ad una proposta di convenzione e di regolamento del Mercato largamente discussa e condivisa anche dai diversi soggetti della filiera agro-alimentare;
  • quali proposte e quali azioni si intendono mettere in campo per prevenire e bloccare ciò che è accaduto a Fondi e che rischia di accadere a Vittoria e cioè che la criminalità e l’illegalità possano monopolizzare e controllare i diversi servizi e le attività (vendita del prodotto, facchinaggio e attività lavorative, trasporto, commercializzazione) del Mercato di Vittoria provocando danni irreparabili all'intero comparto agro-alimentare della zona ipparina (relazione della DNA, Dicembre 2008, pag 270 e 273);

Considerata la gravità della situazione pensiamo che occorra coinvolgere urgentemente Prefettura e i soggetti istituzionali regionali e nazionali per ottenere a Vittoria una maggiore e qualificata presenza dello Stato e delle Forze dell'Ordine e per chiedere ulteriori informazioni sui contenuti della relazione 2008 della DNA che riguardano pesantemente Vittoria, il suo Mercato e la filiera agroalimentare. Riteniamo inoltre che occorre riavviare urgentemente il progetto di trasformazione del Mercato di Vittoria iniziato solo parzialmente pochi mesi fa: una certa passività delle Istituzioni, i decennali temporeggiamenti uniti alla mancanza di modernizzazione e di regole certe e chiare sono infatti potenti fattori di rischio che potrebbero far diventare il Mercato Ortofrutticolo di Vittoria simile a quello di Fondi.

Vittoria 7 Agosto 2009
Peppe Cannella, consigliere comunale di Bellaciao-Rifondazione Comunista
Emiliano Fidone e Davide Guastella,  circolo “P. Impastato” dei Giovani Comunisti di Vittoria

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Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Febbraio 2012 01:45
 
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