La libertà è dentro di noi
| Gli ex vat di Vittoria: persone con dignità e non palle di cannone |
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| Scritto da FEDERAZIONE DELLA SINISTRA |
| Martedì 15 Giugno 2010 12:17 |
Esprimiamo una forte preoccupazione per il destino degli ex-Vat (Volontari Ausiliari del Traffico) di Vittoria. Occorre urgentemente far ripartire il servizio bloccato dal Sindaco Nicosia da piu' di un anno, garantire finalmente dignità e legalità agli ex-Vat creando
uno strumento lavorativo part-time e a tempo rigorosamente determinato. Gli ex-Vat, attualmente circa ottanta operatori, dopo essere stati usati e “sfruttati” in ogni modo per circa quindici anni dai sindaci Aiello e Nicosia rischiano oggi di essere “rottamati”, liquidati come attrezzi che non servono piu'. I soliti potenti di turno dopo averli arruolati e utilizzati per anni in più mansioni, tramite un'ambigua forma di volontariato, stanno decidendo in queste settimane forse di farli fuori. La prova più lampante è l'incredibile scontro avvenuto giovedì nell'aula consiliare di Vittoria: il Sindaco Nicosia, ampi settori del centrodestra, il consigliere Aiello e altri probabili candidati a sindaco hanno discusso (si fa per dire..) sul futuro degli ex-Vat e delle zone blu in un clima di esplosiva contrapposizione e di cinica campagna elettorale in vista delle elezioni comunali dell'anno prossimo. Qualcuno di loro forse vuole utilizzare gli ex-Vat come palle di cannone in un regolamento di conti tutto interno ai poteri vecchi e nuovi della Città? Noi non ci stiamo e ci tiriamo fuori dallo scontro ripetitivo e diventato oramai scontato tra Nicosia e Aiello e settori del centrodestra. Noi intendiamo centrare la nostra attenzione “politica” sugli ex-Vat intesi come persone con dignità che hanno prestato servizio alla Comunità e che non devono essere schiacciate dall'inadeguatezza e dalla prepotenza della cattiva politica vittoriese. Una soluzione equa e possibile è dietro l'angolo. Alcune modifiche emerse dal dibattito di giovedì scorso e i diversi emendamenti depositati migliorano decisamente la qualità dell’atto deliberativo consiliare sugli ex-Vat e definiscono meglio alcuni punti che prima apparivano sospesi e ambigui. Ci riferiamo soprattutto al necessario restringimento del numero e della tipologia di servizi concessi all'Emaia e che dovrebbero essere gestiti dagli ex-Vat, alle modalità di reclutamento e di rotazione degli aventi diritto che deve essere disciplinato con più regole per evitare clientelismo ed eccessive discrezionalità, al carico economico e di spesa che deve essere adeguato a regolari contratti part-time a tempo determinato per quanto riguarda l'orario di lavoro settimanale e la retribuzione. Su queste basi discutere e approvare un atto deliberativo consiliare equo diventa possibile e appare una scelta “politica” di coerente responsabilità nei confronti degli ex-Vat e della comunità vittoriese . Ragusa, 15-6-2010FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
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