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Peppe Cannella: "Operazione “Sud Pontino” contro le agro-mafie già dimenticata?" |
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Scritto da Peppe Cannella
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Martedì 07 Settembre 2010 10:48 |
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Il Comune di Vittoria e le organizzazioni di categoria si costituiscano parte civile
L’Operazione “Sud Pontino” di maggio 2010 promossa dalla Direzione Investigativa Antimafia di Napoli in collaborazione con la DIA di Roma
che ha visto arrestare una settantina di malavitosi nel centro-sud, di cui tre a Vittoria (Ragusa) e vicini al clan dei casalesi non può continuare a passare in provincia di Ragusa sotto silenzio e non va assolutamente dimenticata. Sono passati solo pochi mesi dal blitz e purtroppo si parla poco e davvero male dell’estrema gravità in cui versa l’intera filiera agroalimentare ipparina e del Sud. Secondo la DIA di Napoli con l’Operazione “Sud Pontino” si dimostra che il cartello tra mafia, camorra e 'ndrangheta e malavite locali è forte e reale e che il controllo sui maggiori mercati ortofrutticoli e la filiera agroalimentare è davvero pesante. In particolare gran parte del trasporto dell’ortofrutta su gomma funzionerebbe secondo un regime monopolistico malavitoso e Vittoria, assieme ai mercati di Fondi, Giugliano, Aversa, Parete e Trentola Ducenta, Palermo, Catania, Marsala e Gela, purtroppo non sfuggirebbe a tale logica. Tra l’altro l’Operazione ha visto la luce grazie anche ad alcuni collaboratori di giustizia della famiglia M. di Gela, definiti dagli inquirenti personaggi di spessore criminale. Collaboratori di giustizia che conoscono da vicino anche la realtà economica e malavitosa di Vittoria e le dinamiche che hanno condotto ad azioni di fuoco alla fine degli anni novanta in città. L’intero sistema agro-alimentare vacilla a Vittoria schiacciato da un lato dalla crisi economica congiunturale e dai ritardi strutturali e dall’altro dai condizionamenti illegali e malavitosi: queste dimensioni sono inscindibili e proprio per questo occorrono scelte e azioni forti e chiare. Il Comune di Vittoria senza se e senza ma si costituisca subito parte civile nel processo che vede protagonisti gli arrestati del blitz “Sud Pontino”. E facciano la stessa cosa anche le organizzazioni di categoria come la C.I.A., la Coldiretti, la Confagricoltura, la CNA. Il Sindaco di Vittoria e la Giunta devono intestarsi un’azione decisa e urgente di coinvolgimento di Prefettura e di soggetti istituzionali regionali e nazionali per ottenere una maggiore e qualificata presenza dello Stato e delle Forze dell'Ordine e per chiedere ulteriori informazioni sugli sviluppi che ha avuto la relazione 2008 della Direzione Nazionale Antimafia che riguarda pesantemente anche Vittoria, il suo Mercato Ortofrutticolo e la filiera agroalimentare. A Vittoria la demagogia, il populismo e l’elettoralismo spinto di questi giorni servono a ben poco. L’operazione Sud Pontino di maggio contro le agro-mafie non può passare sotto-silenzio: se ne parli diffusamente a Vittoria. Si aiuti la Città ad aprire ad ogni livello una riflessione sui recenti accadimenti e a capire come l’economia sta cambiando e come le illegalità si infiltrano dappertutto. I condizionamenti malavitosi hanno un drammatico costo non solo sociale ma anche economico: l’intermediazione e la presenza criminale hanno un “costo” aggiuntivo monetizzabile che pesa purtroppo sulle spalle soprattutto dei produttori agricoli e anche di ogni “comune” cittadino. Si riavvii in maniera aperta il progetto di trasformazione del Mercato Ortofrutticolo di Vittoria iniziato solo parzialmente diversi mesi fa: una certa passività del Comune di Vittoria, i cronici temporeggiamenti uniti alla mancanza di modernizzazione e di regole certe e chiare sono infatti potenti fattori di rischio che potrebbero far morire l’intera economia vittoriese.
Vittoria (Ragusa), 7-9-10 Peppe Cannella, consigliere comunale di FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
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Ultimo aggiornamento Martedì 07 Settembre 2010 10:52 |