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Salvatore Di Falco (PD) risponde ai Giovani Comunisti |
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Scritto da Salvatore Di Falco
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Venerdì 23 Luglio 2010 10:30 |
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Rispondo ai Giovani Comunisti che il conflitto di interessi lo hanno fatto venire a me, poiché non so se rispondere come presidente dell’Emaia o come segretario di partito.
Ma vediamo di andare con ordine: perché dimettermi da presidente sarebbe un atto eticamente e moralmente elevato? Di quale etica o morale parlano? forse quella dei segretari o funzionari di partito comunisti che gestivano le cooperative rosse dell’Emilia Romagna, sovvenzionate dallo stato? Bè, mi spiace deluderli, ma lezioni di morale al sottoscritto non possono essere date. Per quanto riguarda il discorso di insediamento che avrebbe così scandalizzato i giovani comunisti, rispondo che proprio il sottoscritto non ha governato così tanto quanto i comunisti hanno governato questa città. Mi astengo da ogni giudizio perché so che entrerei nel tunnel della polemica sterile e improduttiva (tranne per il fatto di mandarli sui giornali) tanto cara ai giovani comunisti e so che in ogni caso gli elettori di questa città hanno già dato loro le giuste risposte. A me interessa non riesumare nessun partito, sia perché il vezzo delle riesumazioni è proprio dei comunisti, sia perché il mio obiettivo è quello di fare riavvicinare la gente alla politica dalla quale è scappata. La gente infatti è scappata da una politica fatta di dirigenti e organismi che hanno fatto gli interessi di pochi o solo di chi veniva reclutato per seguire i diktat dei capi. Anche io quindi rispondo con la stessa frase “Se in questi vent’anni invece di assecondare i vizi dei tanti persiani giubilanti che vi hanno circondato, avreste dato ascolto alla voce dei cittadini sicuramente la città non sarebbe stata allo sbando” perché si mente sapendo di mentire quando si dice che una città è allo sbando dopo solo quattro anni di amministrazione. Questa città invece sta cercando di voltare pagina e sta contrastando questa forte crisi economica. Questo percorso certamente non è facile e non è scevro di errori. Ma di certo l’atteggiamento di chi sta a criticare preventivamente le cose anche se dall’opposizione non è di certo costruttivo per la città. Non ho blindato alcuna chiusura a sinistra. Io sono del parere di volere incontrare i partiti della sinistra perché con loro condividiamo, almeno spero, alcune idealità che vanno dall’acqua pubblica, alla tutela dei servizi sociali, al rispetto della legalità, alla lotta alla criminalità per citarne solo alcuni. E queste stesse idealità sono state condivise da partiti e movimenti di centro e di sinistra che stanno condividendo la nostra attività amministrativa e non vedo perché debba loro dire che poichè la loro medaglietta di partito non è di colore rosso, la loro condivisione non conti nulla. Questo è un sistema dogmatico di vecchia maniera che non mi ha mai appartenuto e che il partito nella assemblea che mi ha eletto mi ha detto di non seguire. Ho proposto la ricandidatura dell’attuale sindaco non perché ovvia ma perché a questo Sindaco riconosco la capacità di avere coraggiosamente preso in mano questa amministrazione e questa città e cercato di cambiare la classe politica dirigente. Questo percorso dovrà continuarlo per i prossimi cinque anni perché in alternativa ci sarà una amministrazione di centrodestra che non potrà non fare i danni che a livello nazionale giorno dopo giorno siamo costretti a subire. Però se già si taccia il segretario provinciale di opportunismo o si consideri immorale il sottoscritto,… bè, che ci si dica se ci sono i margini per un confronto (già di per se produttivo a prescindere da eventuali accordi) oppure no. Diversamente prenderemo atto che i giovani comunisti non vogliono incontrarci e ce ne faremo una ragione.
Vittoria 22 Luglio 2010 Salvatore Di Falco Coordinatore PD
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Ma perchè fate sempre le vittime disinformate L'Emilia Romagna di cui lei parla esprime buona parte dei dirigenti nazionali del suo partito (Bersani lo sconosce?) e la lega coop e una struttura economica del suo partito. Di cosa sta parlado. Lei ha il brutto vizio di sputare in aria ma non ha ancora capito che tutto gli ritorna in faccia. Quanto alle dimissioni la nostra è stata una cortese richiesta, tra l'altro anche lei simpaticamente trova difficoltà a risponderci. Comunque prendiamo atto del suo stizzito rifiuto. Per il dialogo siamo sempre disponibili ma nella chiarezza e non nell'ambiguità.