La libertà è dentro di noi
| Ancora il Palio su Striscia la notizia. L’assessore D’Amico: inopportuno insistere su una cosa morta e sepolta |
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| Scritto da Ufficio stampa comune di Vittoria |
| Lunedì 30 Agosto 2010 14:13 |
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L’assessore Luciano D’Amico interviene in seguito alla messa in onda per l’ennesima volta, da parte della trasmissione di Canale cinque Striscia la Notizia, di immagini della corsa di cavalli che si svolse a Vittoria nel 2002. “E’ vergognoso – dichiara l’assessore D’Amico - che si debbano ricevere ancora insulti da tutta Italia per un palio corso, dopo cento anni, una sola volta nel 2002, palio che questa Amministrazione, come tutta la Città, ha ampiamente dimostrato di non volere. La corsa del 2002 è stato un tentativo fallito di riesumare qualcosa che non ci appartiene, perché sono altre le tradizioni su cui punta la Città e di cui andiamo orgogliosi e fra di esse non c’è di certo il Palio e questo lo abbiamo ribadito dicendo no, senza reticenze o paure, a tutte le proposte che ci sono finora arrivate. Ci sembra strano che Striscia, nonostante le nostre richieste e le nostre note di precisazione, continui a inviare quelle immagini proseguendo in una campagna di denigrazione che se nel 2002 aveva forse un senso, oggi di certo non lo ha più. E questo lo sottolinea anche la Lav nazionale sul suo sito web, su cui si legge: «Tra le puntate di Striscia la notizia, che stanno andando in onda in replica su Canale 5 in queste serate estive, ce ne sono alcune che mostrano immagini del Palio di Vittoria (Ragusa). I fotogrammi, però, sono relativi alla corsa del 2002, e non rappresentano più la realtà: il Palio di Vittoria, infatti, non si corre più, grazie alla collaborazione tra la LAV di Ragusa e una sensibile amministrazione cittadina». Voglio ringraziare la Lav per la nota di precisazione che riabilita la Città dalle immagini negative di quel video, lo stesso non possiamo dire di Striscia la notizia che inopportunamente continua a mandare in onda episodi che, per quanto ci riguarda, appartengono a un passato morto e sepolto per sempre”. |