| Il modello misto dell'eziologia delle dipendenze! |
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| Scritto da Mariangela Aprile |
| Venerdì 15 Ottobre 2010 17:52 |
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Cari Lettori, in questo articolo parlerò dell’Eziologia delle Dipendenze Patologiche cercando di illustrare quali siano i fattori predisponenti delle dipendenze. E’facile notare infatti il ruolo svolto a livello Neurochimico , Psico-strutturale, e Socio-ambientale. Innanzitutto l’euforia indotta dalle sostanze,insorge perché potenzia l’attività dei sistemi cerebrali legati alla gratificazione,inoltre l’uso assiduo delle droghe modifica la struttura di questo sistema. Da ciò la spirale distruttiva della dipendenza sta nella focalizzazione esclusiva dell’assuntore e dal successivo e conseguente impoverimento della sua vita sociale. Numerose ricerche iniziate 40 anni fa hanno dimostrato come ratti e scimmie se ne hanno l’opportunità si somministrano le stesse sostanze di cui abusano gli esseri umani. Gli animali diventano tossicodipendenti in pochi giorni proprio come succede negli esseri umani. Da questi esperimenti si è visto che le cavie preferivano le droghe al mangiare o al dormire,spingendosi fino a morire di sfinimento; infatti premevano la leva centinaia di volte per ottenere una singola dose di cocaina e come per gli esseri umani creavano “associazioni ambientali”. Ma qual è l’area deputata al piacere? Si tratta dell’ Area Segmentale Ventrale ,quindi i neuroni del VTA inviano un messaggio amico al neurotrasmettitore cioè alla Dopamina. Ruolo centrale riveste l’Amigdala che aiuta a valutare la gradevolezza di un esperienza e se va dunque ripetuta o scartata. All’esame P E T (Tomografia ad emissione di Positroni),si può rilevare come in un soggetto alla sola vista della sostanza e di chi ne fa uso, si accenda con la stessa intensità il Nucleo Accumbens. Quando un neurone della VTA viene eccitato invia un messaggio lungo l’assone ,da qui l’uso assiduo di sostanze fa si che nel tempo il soggetto deve aumentare l’assunzione della sostanza “Tolleranza” e da ciò sfocia il Legame Patogeno cioè l’ambivalenza tra piacere e dispiacere. Ma perché si fa uso di droga? La risposta sta nella motivazione che piace stare in uno stato alterato di coscienza,sperimentare nuove sensazioni piacevoli ;un altro motivo sarebbe quello di ridurre l’ansia e il disagio connessi ai compiti di sviluppo e alla richieste dell’ambiente;invece entrando nella sfera psicologica l’individuo cerca di regolare le emozioni negative come la rabbia ,la paura o il dolore;aumentare il senso di autostima nell’immagine di sé e nella sfera interpersonale e sociale.
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Ottobre 2010 17:56 |