| Interrogazione del consigliere Aiello: ennesimo errore, ennesima offesa alla legalità |
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| Scritto da Dott. Piero La Terra |
| Sabato 29 Maggio 2010 20:50 |
Ci tocca, nostro malgrado, prendere per un attimo in considerazione il consigliere Aiello e la sua interrogazione in Consiglio Comunale sull'affidamento del servizio affissioni. In altri casi cestineremmo volentieri l'interrogazione-comunicato stampa di Aiello ma, questa volta, non lo facciamo perché il consigliere si è permesso di gettare fango su persone che noi stimiamo, rispettiamo ed ammiriamo. Il servizio di affissione, infatti, è stato affidato dal Comune ad una azienda di Palermo. Il figlio del titolare di questa azienda è l'Avv. Salvatore Forello, uno degli animatori dell'associazione Addio Pizzo nonché legale dell'associazione in numerosi processi nei quali Addio Pizzo si è costituita parte civile contro il gotha della mafia siciliana. Giusto per capirci, è anche grazie a Forello e ai suoi collaboratori che i Lo Piccolo hanno avuto trent'anni di galera. L'azienda, essendo di Palermo, non ha ancora uffici in città (teniamo a precisare che il servizio di affissione è stato assegnato pochissimo tempo) e il movimento Liberidea è lieto di ospitarla nei suoi locali (a proposito, li paghiamo noi: non abbiamo amici che ci fanno favori o regali) nelle more della stipula di un regolare contratto di affitto di un ufficio idoneo allo svolgimento dei servizi affidati dal Comune. È evidente, quindi, che Aiello (che di malefatte, intrighi ed imbrogli è un esperto) ha preso un clamoroso granchio. E, sinceramente, ce ne saremmo anche fregati se nel tentativo di gettare fango contro di noi non avesse schizzato anche chi è venuto a Vittoria per lavorare onestamente. Aiello, piuttosto, invece di cercare l'illegalità inesistente a casa degli altri, invece di parlare di assessori in conflitto di interessi (lo dice sempre, trasmette le interrogazioni alla magistratura, si rivolge alla stampa, ma ad oggi la denuncia ce l'ha solo lui, per diffamazione), invece di parlare di un locale che ha tutte le autorizzazioni in regola (e Aiello le ha potute visionare e lo ha fatto, ma ancora insiste) dovrebbe avere la decenza di tacere. Per decenni ha governato la città nell'illegalità, per decenni ha gestito il mercato ortofrutticolo pensando solo ai suoi fini personali e concedendo favori anche in palese contrasto con le leggi (e la recente operazione interforze al mercato potrebbe riservare brutte sorprese per l'ex sindaco), è stato persino oggetto di raffiche di mitra esplose dai Carabinieri, dai quali scappava e la città aspetta ancora di sapere il perché, e oggi, che per parlare di legalità senza sentire il popolo che ride è costretto ad emigrare a Gela, si permette di avanzare dubbi su di noi o, peggio ancora, su chi lotta contro la mafia? È veramente troppo, si vergogni e stia zitto... Dott. Piero La Terra
Liberidea Coordinamento ipparino di Alleanza per l’Italia |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Maggio 2010 10:09 |