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Dell'arredo urbano cittadino, per quel che concerne le feste natalizie, all'interno della maggioranza di governo non se ne discute, tutto procede ogni anno in automatico. Quest'anno è stato effettuato un taglio alla spesa, bene accetto sia dalle forze politiche componenti la maggioranza stessa, sia dai cittadini. Noi Verdi il taglio lo avremmo effettuato con piacere per
quanto concerne la spesa riguardante il posizionamento dell'abete alto otto metri in piazza del popolo, davanti al teatro comunale. La pianta è senza radici, praticamente un cadavere messo alla gogna nella pubblica piazza. l'evento ci riporta indietro nel tempo e ricorda gli anni in cui, in occasione del Natale, arrivavano in ogni città, TIR carichi di giovani abeti, alti circa due metri, disponibili all'acquisto dei privati. Avevano inventato l'albero "usa e getta" e c'era chi per salvare la coscienza lo comprava con le radici, consapevole che alla nostra latitudine, pur trapiantandolo, sarebbero state ben poche le possibilità di sopravvivenza. Stiamo parlando di venticinque anni fa. Oggi, Per fortuna questa consuetudine si è persa, nella gran parte delle abitazioni sono presenti alberi sintetici di varie dimensioni, oggetti che conservati bene durano decenni. Noi Verdi, ci rifiutiamo di capire come mai nel privato ci si evolva, e nel pubblico si rimanga fermi ad un quarto di secolo addietro. Il concetto che deve passare è che se nasce un bambino, un albero va messo a dimora, invece che tagliato. Sarà quell'albero a produrre l'ossigeno necessario alla vita del bambino. Se si tratta poi, della ricorrenza della nascita del creatore, ci sembra veramente strano festeggiare sacrificando una tra le più belle, utili e produttive opere del suo stesso creato. Per noi Verdi, la attuale consuetudine fa acqua sia dal punto di vista laico, che sotto il profilo religioso, e va pertanto cambiata. Noi non possiamo, a Novembre osservare fedelmente la "festa dell'albero" insieme alle scuole della città, e a Dicembre, dopo appena un mese sacrificare l'albero, basta incoerenze, le giovani generazioni han bisogno di esempi decisi e positivi. Oltretutto, in queste sere la piazza pullula di giovani, e un cadavere in mezzo a tanta vita appare una contraddizione ulteriore. Alternative possono essere costituite dalla installazione di una struttura conica alla quale appendere le letterine scritte dai ragazzi delle nostre scuole a Babbo Natale, oppure addobbare gli alberi già esistenti della piazza, o infine accostare una immagine bidimensionale, raffigurante l'albero, alla facciata del teatro o a quella della chiesa delle Grazie.
Il coordinatore cittadino dei Verdi Gianni Stracquadanio
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