| la R.N.O. del Pino d'Aleppo in estremo degrado |
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| Scritto da Giovanni Stracquadanio |
| Mercoledì 12 Maggio 2010 09:40 |
Leggiamo sui quotidiani regionali che il responsabile territorio ambiente del Pdl, Lorenzo Cascone ha rilasciato una denuncia “articolata”sul degrado in cui versa la valle del fiume Ippari, foce compresa. Una denuncia attenta però, a nostro parere, dovrebbe guardare a 360° tutti i problemi che attanagliano la valle, le cause che determinano questi problemi e i soggetti che hanno responsabilità in tal senso. A noi sembra che limitarsi a guardare solamente ciò che accade in c.da Colobria, sito ove risiede il depuratore di Vittoria, sia oltremodo comodo. E se fosse vero quel che sostiene Cascone e cioè che il depuratore di Vittoria entra in crisi in occasione dei temporali ciò vorrebbe dire che per la stragrande maggioranza delle giornate presenti in un anno, il depuratore funziona bene. E’ infatti risaputo che nell’ ipparino piove poco e purtroppo la desertificazione avanza. Inoltre i regolari controlli dell’ A.R.P.A., presi a campione dalle acque di uscita dal depuratore risultano essere a norma. Per raccontare tutta la storia degli sversamenti, è necessario risalire un po’ più a monte di c.da Colobria e precisamente a Comiso in c.da Passaporto. Qui l’Ippari risulta ancora apparentemente limpido, subito dopo si prosciuga e torna a rinascere dallo scarico nauseabondo del depuratore di Comiso che è riconosciuto funzionare poco. Questo spiega l’olezzo che si respira in c.da Passo Ippari. Ma ,come sappiamo tutti, anche in contrada Passo Scarparo, specie in estate l’aria che si respira è piuttosto sgradevole e ciò a causa degli scarichi provenienti dal depuratore di Pedalino, frazione di Comiso. Quindi se il signor Cascone avesse veramente a cuore la questione, potrebbe cominciare a bussare alla porta del sindaco Alfano, uomo del suo stesso partito, e pregarlo di liberarci dall’olezzo che regna nelle nostre contrade, e di usare maggiore rispetto per la dignità delle popolazioni che vivono più a valle di Comiso. Non sappiamo dove e come sversa Kastalia, la quale risulta totalmente costruita nella “zona A” della riserva con tanto di benestare della regione e della provincia di Ragusa, entrambi gestite dal centro destra da circa tre lustri. A naso ipotizziamo che Cascone sull’argomento non abbia voglia di mostrare documentazioni fotografiche. I reflui di Comiso, Pedalino , Vittoria e forse Kastalia costituiscono il fiume Ippari. Seguendo il corso di questo sciagurato fiume ricco di melma e chimica ci accorgiamo anche della presenza di grandi distese di colture sottoserra per lo più abusive, difese a colpi di mozioni dal consigliere provinciale del Pdl Mandarà. Egli, all’uopo propose di riperimetrare la riserva lasciando dei buchi in corrispondenza delle serre abusive con l’intento finale di ridurre un Sito di Interesse Comunitario in un vero e proprio colabrodo. Ma le notti di un ambientalista all’interno del Pdl devono essere notevolmente disturbate dall’incubo dei motocross che alimentano il dissesto idrogeologico nei sentieri della “zona A” e nelle stradine interpoderali degli agricoltori, che non sanno più come difendersi. Ricordiamo che l’ultimo “raduno enduro” svoltosi a Vittoria a margine della riserva, regolarmente autorizzato, è stato presenziato dall’assessore provinciale alla viabilità Minardi del Pdl. Rammentiamo ancora che quando due anni orsono contrada Passo Ippari fu invasa dai suv, chi si fece avanti a spada tratta a difesa dei 4x4 fu proprio l’assessore provinciale al territorio e ambiente del Pdl Mallia. Più volte ci siamo chiesti come si può negare sui quotidiani ciò che è visibile e disponibile al mondo intero su youtube. Forse Cascone, accecato dal partito dell’amore, non si è ancora accorto che esiste una Riserva di serie A, quella dell’Irminio ed una di serie B del pino d’Aleppo, dove se la Regione elargisce delle somme per le espropriazioni, si dà precedenza, guarda caso, alle proprietà di personaggi di spicco del Pdl per poi realizzare il nulla. Le porte del Pdl a cui dover bussare non sono ancora finite, perché, quando l’attento ambientalista parla di Kamarina, risulta chiaro a tutti che il costone roccioso ricade nel territorio del comune di Ragusa, il cui sindaco del Pdl non muove un dito, come pure non ci sembra agitarsi altrettanto l’assessore provinciale al territorio e ambiente, né tanto meno l’onorevole Carmelo Incardona, unico deputato Vittoriese alla regione Sicilia. A questo punto vogliamo credere che Cascone, da buon responsabile territorio e ambiente del Pdl abbia già bussato a tutte le porte suindicate; ma non avendo trovato risposte, abbia concluso di fare esclusivamente l’ecologista di Contrada Colobria, sito dell’unico depuratore gestito dal centro sinistra, in modo da ritrovare una certa serenità interiore. Il desiderio di affrontare la questione fuori dagli steccati politici può servire a discuterne più serenamente, ma non elude il grande fardello di responsabilità che versa sulle spalle del partito dell’amore, all’interno del quale il sen. Orsi predica la fucilazione per qualsiasi forma vivente diversa dalla nostra. IL SEGRETARIO CITTADINO DEI VERDI DI VITTORIA
Giovanni Stracquadanio |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Maggio 2010 10:35 |