Vittoria - Stracquadanio (Verdi): "La riserva è nostra, siamo i nuovi Indiani d'America" PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanni Stracquadanio   
Lunedì 24 Gennaio 2011 18:41

È  realmente singolare che l’assessore al territorio e ambiente alla provincia Salvo Mallia, solleciti l’intervento dei vigili urbani di Vittoria per porre fine alle scorrerie nell’area protetta del Pino d’Aleppo. Forse dimentica che la riserva è di proprietà della regione Sicilia, che l’ente gestore è la provincia regionale di Ragusa e che la delega alle riserve è sua e di nessun altro.
È giusto però entrare nei particolari perché i cittadini di questa provincia possano comprendere meglio il problema. I crossisti iblei si riversano nella riserva in genere nei giorni festivi. Quando la domenica, abbiamo incontrato le moto in quantità, e abbiamo chiamato la polizia provinciale, ci è stato regolarmente risposto che la competenza è delle guardie della Riserva. Da subito si capisce che se non ha competenza la polizia provinciale, figuriamoci cosa c’entrano i VV.UU.
L’ufficio delle guardie della Riserva, nonché centro escursioni, sito sulla strada che da Vittoria va a S.Croce Camerina, è regolarmente chiuso. È sicuramente l’unico ufficio al mondo dove non sono indicati all’esterno gli orari di apertura  e un numero di telefono di riferimento. Diventa quindi  impossibile poter denunciare in tempo reale un sopruso nei confronti del sito protetto. Ma ciò che preoccupa ancora di più è la mancanza assoluta di supporto al pubblico interessato alle escursioni; quelle famiglie, comitive, parrocchie, gruppi, e non solamente le scolaresche, a cui può far piacere immergersi nel verde, nel rispetto della natura; come accade nell’altre riserve,  in tante  altre realtà.
Noi Verdi pensiamo infatti che la fruizione della riserva del Pino d’Aleppo, da parte della società civile sia l’unica via per tutelarla.
Quali siano i risultati della vigilanza da parte delle Guardie della Riserva, non è dato saperlo. Poter conoscere quanti verbali vengano elevati e quanti sequestri di mezzi abusivi siano stati effettuati, potrebbe aiutare tutti a verificare l’andamento dell’azione di controllo sul nostro territorio. è quella che si definisce trasparenza.
Ma chi sono questi bikers?
Nel contesto di una escursione, ne abbiamo fermato alcuni, per fare conoscenza.
Uno di loro ha dichiarato palesemente che “i moto club e i club dei quattro per quattro, sono particolarmente protetti, in quanto costituiscono un importante serbatoio di voti”.
Un altro motociclista, senza targa e con casco integrale, ha dichiarato: “Noi siamo come gli indiani d’America, ci hanno chiusi nella riserva, l’unico spazio possibile dove poterci esprimere. Questa è la nostra riserva!”.
Ma cosa ha convinto i bikers a poter dire che la riserva è loro?
In effetti, i sentieri battuti dai motociclisti solcano la riserva in modo inequivocabile, provocano un dissesto tale che alcune piste non sono più accessibili neanche a loro. Perciò cambiano strada, creando nuove tracce e rovinando altri terreni. Gli attraversamenti degli steccati non vengono mai chiusi, le guardie non li ostacolano neanche chiudendo loro, i cancelletti di passaggio tra zona A e zona B o tra zona A e proprietà private. I cancelletti sono eternamente aperti, tanto è inutile: a che serve scendere dalla  jeep per chiudere un cancello che viene riaperto subito dopo?
Se chi legge, risulta impossibilitato a venire nella nostra riserva, può verificare il dissesto idrogeologico attraverso il web e quei programmi che utilizzano le riprese dal satellite.
La mancanza di controlli adeguati e di fruizione da parte di altri cittadini li incoraggia a credere che questa terra sia loro.
Noi Verdi di Vittoria, vogliamo proporre per cominciare che si attivi, all’interno della riserva, una sentieristica facilmente fruibile, con sentieri all’inizio dei quali venga indicata la lunghezza e il grado di difficoltà del percorso.  Proponiamo inoltre che venga tracciato un sentiero che colleghi la città al mare.
Chiediamo che l’ufficio escursioni abbia un orario di apertura al pubblico, l’apertura domenicale ed un numero di telefono h 24 esposto all’esterno per le emergenze.
Invitiamo l’ente di Viale del Fante, e tutti gli altri enti, a non erogare contributi ad associazioni cosiddette sportive, che violentano il territorio, e in generale inquinano l’atmosfera.
Invitiamo ufficialmente la direttrice della riserva a visitare con noi i siti interessati dal dissesto idrogeologico, per potersi rendere conto personalmente dell’entità del danno.
Chiediamo a chi governa questa provincia, di raccogliere le istanze dei motociclisti e di creare loro un campo da cross di livello nazionale ove poter espletare gare aperte a tutte le categorie, perché anche se noi non condividiamo che si inquini per gioco, comprendiamo che una fetta della società abbia esigenze diverse dalle nostre.
Se, infine, l’assessore Mallia, dopo quattro anni di “ territorio e ambiente”, si è ridotto a chiedere supporto alle onlus per risolvere le questioni di sua competenza, e nonostante la sinergia, da lui ostentata,  tra Polizia Provinciale, Carabinieri, Polizia Stradale  e Guardia di Finanza senta il bisogno di accusare i VV.UU. di Vittoria per non essere riuscito a risolvere il problema, forse ha perso un’occasione nell’ultimo rimpasto alla provincia. Poteva lasciare il posto a qualcuno con più entusiasmo.

Il coordinatore dei VERDI DI VITTORIA
Giovanni Stracquadanio

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