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Proporre corsi di ginnastica, prepagati, dicono loro, con fondi intercettati dal candidato sindaco Incardona. Costui, in dieci anni di deputazione all’ARS, non si era mai posto il problema delle esigenze muscolari dei vittoriesi. Sicuramente preferisce che gli elettori concentrino l’attenzione all’esercizio fisico
piuttosto che a quello mentale, in modo da sbarrare, il 29 maggio, una croce sul simbolo sbagliato. Di sicuro sappiamo che, così come non ha pagato la palestra a nessuno negli anni passati, non lo farà mai più negli anni futuri. L’onorevole sappia che a casa nostra, come in altre abitazioni di famiglie dignitose, questo genere di telefonata ha dato fastidio. Tenga presente che effettuiamo qualsiasi passo solo quando siamo in grado di affrontarlo con le nostre forze, che non abbiamo voglia di sentirci obbligati con nessuno per un mese di palestra, e che se crede realmente nella forma fisica, si iscriva lui al corso di pilates e finalmente perda qualche kilo. Oltre a buttare fumo negli occhi, il candidato Incardona, già dai primissimi di Febbraio fa circolare un camion 3000 c.c. di cilindrata con sopra le sue gigantografie berlusconiane, creando ingorghi nel centro cittadino, e questa volta buttando fumo reale, direttamente nei polmoni di bambini, donne ed uomini vittoriesi, costretti a respirare i gas di scarico della sua pubblicità. Manifesti abusivi di Incardona come di Aiello sono attaccati dappertutto, quest’ultimo non ha risparmiato le cabine telefoniche, quelle dell’enel, le facciate in pietra del centro storico e persino i segnali stradali. Si tratta di volti di tutte le misure destinati a rimanere per anni dopo la scadenza della campagna elettorale, come già accaduto altre volte. C’è uno spreco di carta notevole da parte di tutti, il consigliere Cannella, ci spiace dirlo, oltre ad occupare anche lui gli spazi 6 x 2 con manifesti giganti, reclama l’immediata copertura per legge dei manifesti abusivi con fogli vergini di carta bianca. E in questo modo il consumo di cellulosa è destinato a raddoppiare. I volantini di sicilia vera con Pasquale Ferrara in testa, venerdì tappezzavano il manto stradale di via Roma, e chissà quanti altri si illudono che riempire la città di coriandoli, serva a portare voti. Noi Verdi pensiamo che questo stesso scempio consumato in città, moltiplicato per tutti i comuni sede di consultazioni elettorali, e moltiplicato per le numerose campagne amministrative, provinciali, regionali, europee che si susseguono a rotazione continua, corrisponda ad un ingiustificabile sterminio di alberi. La soluzione non può che essere quella di equiparare il manifesto abusivo ad un qualsiasi altro reato, quale è l’uso del cellulare in auto, o il sorpasso in curva. E multarlo di volta in volta, immediatamente, in flagranza o il mattino successivo la sua affissione. A fianco agli spazi elettorali, proponiamo inoltre venga applicata una legenda. Essa deve indicare i numeri corrispondenti agli spazi sorteggiati ai partiti. Siamo infatti consapevoli che né candidati, né attacchini, in nero per la maggiore, conoscano i risultati del sorteggio. la legenda deve avere lo scopo di indicare ai VV.UU. come agli elettori, chi non rispetta le regole. Teniamo a precisare che in questa tornata elettorale, i Verdi, nella persona di Michele Fede, Teresa Bennice e Filippo Ristagno, candidati come indipendenti nella lista di IDV, in appoggio al sindaco uscente Nicosia, hanno scelto di produrre un limitato numero di locandine per gestire un minimo di legittima propaganda elettorale.
Il coordinatore cittadino Gianni Stracquadanio
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