I Verdi di Vittoria: "Vittoria esce ferita dalla competizione elettorale appena svolta" PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianni Stracquadanio   
Mercoledì 15 Giugno 2011 10:34

Per fortuna hanno vinto le forze progressiste, quelle forze che hanno anche la voglia di sanare le fratture venutesi a creare in città durante la competizione stessa. La coalizione di centro-sinistra ha dovuto combattere contro una alleanza spuria con a capo non uno, ma due autocrati. A Vittoria sono stati votati ben 5 referendum, il quinto era tra la democrazia e la dittatura, non un semplice ballottaggio. Troppi sono stati i colpi bassi. Fino alla fine, come si è potuto constatare dallo scrutinio, nei seggi elettorali, c’è stata una fetta della popolazione convinta ancora di votare per un sindaco che non era più in gioco. Questo forse perché c’è stato un palco abusivo che ha prodotto comizi abusivi perfino a campagna elettorale chiusa, un palco dal quale è stato detto di tutto, anche contro chi è sotto scorta per essersi palesemente schierato contro le mafie.
Come se non bastasse, abbiamo dovuto sopportare anche il fuoco amico. Avremmo preferito, per amore della pace, evitare di parlarne anche oggi, quando probabilmente, la stampa ci giudicherà fuori tempo massimo. Ma nessuno deve poter pensare, nel futuro, di agire con  leggerezza nei confronti di una competizione che non riguarda, tra l’altro, la propria città di origine. Non abbiamo detto subito la nostra, per non produrre una ulteriore deleteria eco alla richiesta di commissariamento da parte dei vertici provinciali nonché regionali di IDV, nei confronti della sezione di Vittoria, proprio in prossimità del ballottaggio. Tra il primo e il secondo turno, nei quindici giorni che si sono susseguiti, nelle condizioni sopra descritte, il buon senso avrebbe dovuto consigliare di soprassedere su questioni sicuramente meno vitali, riguardanti i singoli partiti, per tutelare l’unica giusta e grande causa quale la vittoria delle forze progressiste nella nostra città. 
Nel momento in cui la coalizione si è apparentata con l’UDC è stato fatto scoppiare un caso inesistente. Noi Verdi, direttamente dalla bocca del leader nazionale, Di Pietro, in data odierna sentiamo confermare che IDV vuole che il centro sinistra apra all’UDC, e continuiamo a chiederci perché a Vittoria sono stati piazzati degli inutili paletti in un momento così delicato.
Testuali parole del segretario provinciale di IDV, il giorno dopo l’apparentamento con l’UDC…” Un conto è vincere, un conto è poi governare”…  Noi ci chiediamo, come si fa a governare se prima non si vince, e come si fa a vincere se si crea confusione nell’elettorato. Un elettorato che non sa più chi sia  il sesto assessore designato dal sindaco del centro- sinistra, se, 6 giorni prima del ballottaggio, IDV chiede di ritirare il proprio di assessore. Non ci piace sindacare in casa d’altri, Giovanni Iacono sa di poter chiedere ai suoi quello che vuole, anche se non possiamo fare a meno di offrire la nostra solidarietà all’ass. Malignaggi. Noi pensiamo però che per tale richiesta, sarebbe stato giusto attendere le ore 15.00 di lunedì 13 giugno ’11, la chiusura dei seggi. Abbiamo rischiato tanto; forse qualcuno dovrebbe chiedere scusa alla città di Vittoria per aver disturbato l’equilibrio della coalizione nel momento in cui essa doveva esprimere, senza esitazione una immagine di grande coesione.
Vincere in queste condizioni significa stravincere.

Il coordinatore cittadino dei Verdi
Gianni Stracquadanio

Commenti (2)
  • uotturi'

    il signor?Stracquadanio ha fatto bene nel dire che il ballottaggio era un referendum tra la democrazia e la dittatura tra il bene democratico,ed il fascismo imperante.Quindi lei vuole affermare che il 45% degli elettori di Vittoria che hanno bocciato l'operato di Nicosia sono per la dittatura?Dovrebbe semplicemente vergognarsi nell'affermare quanto detto,e piuttosto cominciare a pensare al bene comune di questa citta'.Signor Stracquadanio? dove era quando ad un macellaio e' stata affidata la responsabilita' del verde pubblico con conseguenti capitozzature degli alberi simili a volgari decapitazioni?perche' non si e' dimesso come annunciato per il mancato avvio della raccolta differenziata?Forse per paura di qualche ritorsione da parte dei soliti affaristi?Per il futuro guardi piuttosto alle clientele riguardanti il suo" democratico e progressista"schieramento politico.

  • giovanni c

    I cosiddetti Verdi di tutto possono parlare tranne che di ecologia. Infatti Vittoria è la città della provincia più sporca, più inquinata e più malsana. Dov'è la difesa dell'ambiente? Dov'è l'ambientalismo, più parlato che praticato anche da chi se ne fa paladino?
    Ed è malsana e inquinata anche nella politica. Spiace dirlo, ma è così e basta vedere come sono andate le cose nella scorsa legislatura per rendersi conto che altri cinque anni di inferno aspettano Vittoria per spingerla ancora di più nel burrone. Desta? Sinistra? NO, il partito unico dell'incapacità e degli interessi di bottega.

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