Cattiva politica PDF Stampa E-mail
Scritto da Ignazio Nicosia   
Sabato 16 Gennaio 2010 11:48
 
IL CONSIGLIERE PROVINCIALE IGNAZIO NICOSIA COMMENTA LA NOTIZIA DELL’AVVENUTA RIUNIONE DEI CAPIGRUPPO CONSILIARI DELLA PROVINCIA REGIONALE E DEL COMUNE DI RAGUSA IN RELAZIONE ALLE PROSSIME DISCUSSIONI SULL’APPROVAZIONE (O MENO) DELLA PROPOSTA DI STATUTO DEL CONSORZIO UNIVERSITARIO IBLEO.
Apprendo dai mass media che, in relazione alla discussione sullo Statuto del Consorzio Universitario si è tenuta, presso il Palazzo della Provincia Regionale, una riunione che ha visto la partecipazione dei Presidenti dei Consigli di Provincia e Comune di Ragusa oltre che dei Capigruppo Consiliari ascrivibili ai Cartelli di maggioranza dei due Enti.
Se da un lato constato che questo incontro scaturisce anche dalla constatazione che la  mia richiesta di avviare un confronto tra le parti cointeressate all’approvazione dello Statuto Universitario era ed è l’unica strada percorribile per una celere soluzione dei problemi in atto, non posso fare a meno di criticare sia  il metodo che il merito di tale riunione.
Ancora una volta, infatti, non sono le Istituzioni ad essere protagoniste delle scelte politiche di questo Territorio, al contrario esse (le Istituzioni) sono espropriate, spogliate del loro ruolo, così il Palazzo della Provincia non è più la casa di tutte le idee, di tutte le espressioni politiche, di tutte le Rappresentanze politiche ma, nonostante il Suo ruolo pubblico (acclarato anche dal fatto che è un Ente pagato dai Cittadini tutti) viene degradato a luogo di incontro di “parti”, di “correnti”, forse addirittura di “singoli” se è vero come è vero che tra i partecipanti alla riunione vi erano elementi che, dalla data della loro elezione, piroettano da un riferimento politico all’altro ponendo quale unica condizione la propria personale affermazione.
In quella riunione non era presente la Politica con la “P” maiuscola, quella che si deve fare interprete dei bisogni della Comunità cercando di dare risposte concrete ed efficaci, il futuro dell’Università Iblea, di migliaia di studenti e delle loro famiglie, di decine di docenti e dello stesso rilancio culturale ed economico della provincia di Ragusa era ostaggio di logiche spartitorie e/o di eventuali rivalse che nulla hanno a che vedere con la salvezza ed il rilancio dell’Università.
Convitato di pietra a quel tavolo era l’azzeramento o meno dell’attuale Consiglio d’Amministrazione non tanto per gli eventuali demeriti quanto per dar vita a questo strano “monopoli partitico”  che prevede l’occupazione di una (o più) poltrona (poltrone) quale condicio sine qua non allo svolgimento di un ruolo che è, o meglio dovrebbe essere di servizio.
La difesa e/o la conquista di questa e/o quella posizione di potere è oggi paragonabile all’azione che, nel Medioevo veniva messa in atto da vassalli e feudatari sempre impegnati ad ingraziarsi il Signore di turno per mantenere e/o acquisire privilegi.
E la gente, la comunità, il cosiddetto “popolo sovrano” (termine, quest’ultimo,  di cui si fa spesso uso ed abuso), oggi come allora riceve attenzione solo quando serve, con l’approssimarsi delle elezioni vedremo questi signorotti della politica locale gareggiare nell’appuntarsi al petto medaglie e nastrini che ne attestino il valore come novelli “maghi di Oz”; sentiremo fare promesse a cui, spesso, non si crede, moltiplicare le promesse di lavoro, di un futuro migliore o anche solo più dignitoso, un mare di parole che ha quale scopo ultimo l’impedire alla Gente, al Popolo, di fare una sola fondamentale domanda: “MA VOI SINO AD OGGI DOVE ERAVATE E COSA AVETE FATTO”.  
Ragusa, 15 gennaio 2010
Il Consigliere Provinciale
Ignazio Nicosia
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