Marciapiedi di Via Cappellini PDF Stampa E-mail
Scritto da Ignazio Nicosia   
Martedì 19 Gennaio 2010 08:13

I MARCIAPIEDI DI VIA A. CAPPELLINI SONO CONTRA LEGEM, IMPOSSIBILE IL LORO USO PER I DISABILI, PERICOLOSO PER RESIDENTI E PEDONI IN GENERE, IL CONSIGLIERE PROVINCIALE IGNAZIO NICOSIA, SCRIVE A SINDACO, ASSESSORI E DIRIGENTI DEL COMUNE DI VITTORIA RICORDANDO LORO CHE UNA OPERA COSI’ REALIZZATA E’ DI FATTO UN ABUSO EDILIZIO PERSEGUIBILE  A NORMA DI LEGGE.

Il Consigliere Provinciale, Ignazio Nicosia, non ha dubbi, il rifacimento dei marciapiedi di via A. Cappellini, a Vittoria è chiaramente contra legem, il manufatto non rispetta le norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche che fissano tra cm. 0.90 e mt. 1.50 la larghezza minima dei percorsi pedonali urbani, invece, come chiaramente dimostrato anche grazie ad una corposa documentazione fotografica, il marciapiede in questione in taluni punti non è più largo del suo “dentello” di pietra.
Per il Consigliere Ignazio Nicosia si tratta di fatto di una opera abusiva e come tale, con una apposita nota, la denuncia a Sindaco, Assessori e Dirigenti Tecnici di “Palazzo Iacono” , scrive il consigliere Ignazio Nicosia: “…i lavori di rifacimento dei marciapiedi di Via A. Cappellini sono inequivocabilmente contra legem e, se mi è consentito anche contro il più semplice buon senso, infatti, codesto Ente, chiamato istituzionalmente a vigilare contro ogni forma di abuso edilizio, sta di fatto realizzando una struttura che, nelle sue dimensioni, contrasta contro quanto previsto dalla vigente normativa…”; e con riferimento alla pericolosità della struttura in fase di realizzazione: “… (è) assoluta l’impossibilità di utilizzo del marciapiede da parte di soggetti affetti da disabilità motoria, grave pericolo per i residenti che, uscendo di casa si trovano immediatamente catapultati sulla corsia di marcia di auto e moto veicoli, perenne situazione di rischio per i pedoni costretti a compiere vere e proprie acrobazie funamboliche per muoversi cercando di non essere travolti dal traffico, peraltro intenso e continuo, di quell’arteria…”.
Il Consigliere Provinciale Ignazio Nicosia così continua nel suo jacuse: “…la realizzazione di una simile opera, se perseguita sino alla sua nefasta conclusione, comporterà per Codesto Ente, per i Suoi Amministratori e per i Suoi Dirigenti,  non solo il rischio di incorrere nelle sanzioni previste per avere realizzato un manufatto edilizio con caratteristiche difformi da quelle previste dalla vigente normativa e (ovvero abusive), ma, contestualmente, anche la possibilità di essere chiamati, dalla procura della Corte dei Conti, a risarcire, in solido e personalmente,  l’inevitabile danno erariale scaturente dall’avere eseguito, con risorse pubbliche, opere destinate alla demolizione. Si invitano quindi le SS.LL. a rivedere i criteri di realizzazione dei marciapiedi in oggetto realizzando gli stessi in conformità a quanto previsto dalla norma (se non per senso civico ed attenzione verso i cittadini , specie i più deboli e meno fortunati, quantomeno per un prudente istinto di autoconservazione teso ad evitare, domani di essere chiamati a rispondere di tali infelici scelte progettuali)…”.
La nota del Consigliere Ignazio Nicosia, come sempre chiara, informata e, nella sua crudezza, estremamente efficace, così si conclude con l’auspicio di un indispensabile esaustivo ed urgente riscontro, oltre che in atti, soprattutto in fatti . 
Ragusa, 18/01/2010
Il Consigliere Provinciale
Ignazio Nicosia

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Ultimo aggiornamento Martedì 19 Gennaio 2010 01:19
 
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