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Vittoria, Piazza Cappellini - Aiello: "da due anni denunciamo il degrado e nessuno sente" |
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Scritto da Francesco Aiello (comunicato stampa)
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Martedì 27 Dicembre 2011 11:35 |
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Da 2 anni il degrado ha trasformato Piazza Cappellini in un micro ghetto dove un uomo è morto assiderato, sdraiato sopra un sedile di ferro. Da 2 anni abbiamo condotto una pubblica e clamorosa battaglia per gli opportuni interventi, che sono innanzi tutto di servizi, di presenza del Comune, dei Servizi sociali Tutto inutile. Un muro di gomma circonda Palazzo Iacono, chiusa a
richieste e sollecitazioni. Eppure avevamo denunciato che lì dormivano persone, sbandati, immigrati, emarginati. Era stato scritto, filmato e previsto. Nicosia arriva al punto di non seguire una sentenza del Tar che aveva legittimato una delibera del Comune per liberare la Piazza e aprire la strada al risanamento. Tutto inutile. Si è arrivato ad abbandonare al massacro fisico e morale uno spazio, un luogo, che alcuni emarginati hanno riconosciuto come a loro congeniale. Un luogo dell’emarginazione. Ora Marian è morto. Ci saranno le solite parole di circostanza. Ma questa morte nasce dall’inerzia di un Comune che ha abbandonato i poveri e gli emarginati. Nasce dall’arroganza di una amministrazione che dispone dei poteri amministrativi come fossero a casa loro. E si sentono intoccabili, anche quando osano sfidare la Magistratura amministrativa che si è espressa per liberare finalmente Piazza Cappellini, diventata per malasorte il simbolo degli intrecci politico-elettorali che ammorbano la città di Vittoria.
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