Perché una commissione sull’Emaia PDF Stampa E-mail
Scritto da A. Garofalo   
Martedì 28 Luglio 2009 17:11

E’ sotto gli occhi di tutti che la fiera Emaia, a consuntivo delle manifestazioni di questi ultimi anni, è in una condizione di crisi sempre più grave. L’ultima edizione estiva ha permesso di constatare una esigua presenza di operatori, segno inequivocabile che non costituisce più una funzione economica  commerciale di attrazione.

E’ doveroso ricercarne le cause: appartengono alla crisi globale di questi anni? Alla gestione attuale?. E’ certo che non abbiamo visto o conosciuto nel corso degli anni programmi seri  e credibili di innovazione sul piano economico, tranne :

  • il proliferare di iniziative cosiddette effimere come surrogato del vuoto strutturale economico ormai cronico.
  • L’istituzione, non più  ripetuta, del pagamento dell’ingresso Emaia novembre 2007 ,con la riscossione assegnata a una ditta privata, operazione, questa, di politica clientelare e di cassa non certo rispondente  alla contropartita di adeguati servizi per gli utenti e gli operatori della fiera.
  • A queste osservazioni se ne aggiunge un’altra più critica e più significativa: i bilanci consuntivi e preventivi 2007 e 2008 vengono sottratti dal sindaco all’analisi da parte del Consiglio.
  • La proposta recente  di far gestire all’Emaia  il  pagamento del parcheggio al servizio  del mercatino del sabato.
Risulta evidente che l’Amministrazione ha pensato di gestire l’Emaia in prevalenza secondo una logica clientelare di “postificio”  e di profitto derivante  da servizi da inventare a discapito dei cittadini e degli operatori commerciali.
Alla luce di questa analisi è inderogabile la necessità che al Consiglio Comunale  e, di conseguenza, alla cittadinanza si dia conto della gestione trascorsa dell’Emaia  e delle vere intenzioni progettuali dell’amministrazione comunale sul suo sviluppo futuro. In questa prospettiva l’istituzione di una commissione consiliare è un dovere istituzionale per garantire la trasparenza sulle operazioni politiche ed economiche.
Genera forti dubbi, perciò,che   la recente proposta di trasformare la municipalizzata Emaia in una SPA sia  rispondente agli interventi efficaci coerenti con le condizioni attuali dell’Emaia . infatti, quale appetibilità sul mercato potrebbe suscitare una  società che negli ultimi tempi non ha prodotto alcuna proposta di innovativo progetto industriale ed economico di rilevante impatto commerciale; ancora alla nuova proposta di trasformazione giuridica non si accompagna alcuna dichiarazione utile a capire che ruolo economico intende svolgere nell’economia vittoriese, provinciale e regionale. Riteniamo che la mancanza di progettualità vera e completa venga camuffata da questa iniziativa formalmente lusinghiera, ma realisticamente anacronistica o, almeno in questo momento inopportuna  per gli interessi veri della stessa Emaia e della città di Vittoria.
 
Vittoria 27/07/09
A. Garofalo , consigliere comunale di -Casa della Sinistra
Commenti (0)
Commenta
I tuoi dettagli:
Commento:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img]   
=)=D=(XD:dizzy:T_T:blush:^_^=_=-_-:pout::angry:
=Oo_O:snicker::eyebrow::sigh::sick::whisper::whistle::nuu::gah::flame::cool:
:shy::kawaii::notfunny::snooty::uhh:X_XXB:talkbiz::grr::onoes::psychotic::scared:
:evil::nomnom::zombie::want::drunk::love::meow::music:
Security
Inserisci il codice anti-spam che vedi nell'immagine.
 
Make Text Bigger Make Text Smaller Reset Text Size
Home Rubrica politica Casa della sinistra Perché una commissione sull’Emaia

Seguici su twitter