La libertà è dentro di noi
| Ospedale Guzzardi di Vittoria, scommettiamo che...? |
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| Scritto da Fabio Prelati |
| Venerdì 02 Aprile 2010 13:21 |
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Con riferimento ai tagli di decine di posti letto all'ospedale "Guzzardi" di Vittoria previsti dal piano di riordino sanitario dell’assessore Russo, scommetto pubblicamente che fra poche settimane verrà innalzato, dalla Regione, il tetto fissato di posti letto che passerà dai 138 previsti a 140. La Legge, infatti, fissa in 140 i posti letto per ottenere una Direzione sanitaria ed il decreto di riordino dell'assessore Russo prevede per il "Guzzardi", oltre alla soppressione di decine di posti letto, addirittura l’eliminazione, appunto, della Direzione sanitaria penalizzando ancora di più il nostro ospedale. Avere la Direzione sanitaria, infatti, vuol dire avere possibilità di maggiori finanziamenti e non declassa di livello la nostra struttura ospedaliera. Ma siccome alla farsa non c'è fine, sono certo che fra poche settimane giungerà da Palermo la lieta novella che porterà da 138 a 140 i posti letto disponibili. E magari qualcuno si ergerà ad eroe ed a salvatore della sanità vittoriese, malgrado i consistenti tagli operati che mortificano l’eccezionale professionalità degli operatori sanitari del “Guzzardi” di Vittoria. Mi auguro che i cittadini avranno contezza della presa in giro che, secondo me, si preparano a compiere il Governatore Lombardo e la coalizione di centro - destra - Pd che lo sostiene. Lo scopriremo a breve… L’augurio è che la Regione Sicilia pensi un po’ di più alla sanità pubblica e meno a quella privata dove confluiscono gli interessi di deputati di maggioranza che sono ricchi proprietari di cliniche private convenzionate con la Regione stessa, e che si provveda alla nomina dei 17 collegi revisori che mancano nelle Asp siciliane, così come richiesto dalla commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori sanitari, presieduta dall’on. Leoluca Orlando, in modo da avere bilanci controllati e trasparenti. Chissà che non si possano evitare sprechi e trovare adeguate somme che limitino, ad esempio, i lunghi tempi d’attesa per gli esami convenzionati. Fabio Prelati |
| Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Aprile 2010 15:10 |