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Iacono (IDV) risponde ai Giovani Comunisti di Vittoria PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanni Iacono   
Lunedì 10 Maggio 2010 16:38

In relazione ad una "lettera aperta di GC-Federazione della sinistra" di Vittoria ed indirizzata attraverso la stampa allo scrivente debbo dire che alla semplice lettura della stessa la prima reazione è quella di ignorarla ed ignorarla innanzitutto perchè è scritta da persone senza coraggio, da persone che non vogliono mettere il loro nome e cognome sotto le criptiche sigle e la lettera è inoltre infarcita di tendenziose affermazioni. 
I GC considerate le attenzioni che ripongono in Italia dei Valori sanno qual è stata la mia prima azione da Coordinatore Provinciale e i GC sanno che la mia prima iniziativa ha riguardato proprio la Città di Vittoria con il risultato di non avere più nel partito un Consigliere Comunale e il gruppo di amici a lui vicini.
Pertanto almeno una volta ho oltrepassato la “fontana della Pace”. Da allora il Partito di Vittoria è commissariato ed è quindi il Commissario il responsabile cittadino e il Commissario è persona attenta e per bene valuta e valuterà se vi sono elementi di sua competenza.
Omettere tutto questo ed attribuirmi l’esatto contrario di ciò che è avvenuto affermando che “si faceva finta di non vedere …” è solo una ulteriore dimostrazione che gli affezionati di Stalin come in Buio a mezzogiorno di Koestler non cercano e non vogliono la verità ma solo intorbidire l’ambiente nel tentativo di ottenere da altri condanne da loro già pronunciate.
Si è inserito in modo assolutamente improprio ed artatamente il mio nome in un contesto raffazzonato dove si parla di “irregolarità”, “carabinieri”, “nucleo dell’ispettorato del lavoro”, “mani inpasta”,”bagnini ai quali vanno decine di migliaia di euro del comune”poi “carte finite in tribunale …”, “mafia”, “antimafia”, liste di mafiosi e “consulenti maneschi”, “zone franche dell’illegalità” che sarebbero da me protette ? e lo “dimostrano conflitti d’interesse e i silenzi” ? un delirio !!! e chi più ne ha più ne metta e la “cosa più grave è che tutto questo succede senza che io “batta ciglio”.
Chi legge trova incredibilmente accostato il mio nome a tutte le frasi di cui sopra, io evidentemente nasconderei la testa come gli struzzi dinanzi a ciò che si vuole fare apparire come un comitato d’affari impersonato da persone di Vittoria alcuni dei quali nemmeno so chi siano come questo sig. Privitelli che sarebbe “approdato in IdV”.
Non essendo un esponente del famigerato KGB tanto caro a questi nipotini di Stalin non posso conoscere tutto ciò che succede nel mondo e quindi chiarisco ciò di cui sono a conoscenza diretta o per essermi nel frattempo informato.
Nel mio partito, penso unico in Italia, il tesseramento viene inserito in un data base gestito con un software tecnologicamente avanzato ed efficace in modalità web e il coord. provinciale è responsabile del trattamento dei dati e dei tesserati e posso affermare con esattezza che questo sig. Privitelli non è iscritto al partito, non è approdato al partito e non risulta avere mai frequentato il partito.
L’assessore Malignaggi e il consigliere Fabio Prelati sono iscritti al mio partito e risultano, a tutti noi fino a prova contraria, essere delle persone perbene e verso le quali il Partito, a cominciare dal Coordinatore Provinciale per passare al Commissario Cittadino e al Partito tutto, hanno riposto fiducia.
Riguardo ad affermazioni riguardanti presunti conflitti di interesse di cui avrebbe beneficiato la consorte di Prelati, lo stesso Prelati mi ha informato di avere già nei mesi scorsi provveduto a sporgere regolare querela e pertanto attendiamo, anche come Partito, che la giustizia faccia il proprio corso.
Su una vicenda riguardante, a quanto ho capito, una rissa tra un consulente del sindaco della ex “lista Puci” e un dipendente familiare di una vittima di mafia non conosco per nulla i particolari e quindi non so le esatte dinamiche e ritengo che le stesse siano oggetto di opportuna indagine, in via generale posso affermare senza peli sulla lingua che io ho una idea diversa dal Sindaco in materia di amministrazione e di consulenti a servizio dell’amministrazione o di staffisti assunti con criteri del tutto particolaristici o di deleghe ai consiglieri in un corto circuito tra controllori e controllati che non ho mai condiviso in qualsiasi Amministrazione venga fatto , ma è giusto che chi governa le città amministri, ovviamente all’interno dei binari della legalità e questo ritengo sia stato rispettato dall’Amministrazione di Vittoria, come ritiene più opportuno farlo e poi saranno gli elettori a  dare il proprio giudizio e questo a breve avverrà anche a Vittoria. Debbo inoltre dire che la Città di Vittoriaha intrapreso per la prima volta importanti iniziative come i percorsi di legalità ed iniziative che hanno visto sempre in prima linea l’Assessore di IdV, il gruppo Consiliare e il Partito ed hanno avuto anche risonanza nazionale come l’incentivazione attraverso la riduzione o l’azzeramento dei tributi locali per rompere il muro di omertà attorno alle attività illecite o l’assegnazione di beni confiscati alla mafia con la partecipazione di Associazioni di sicura affidabilità e rigore morale, civile ed etico come Libera.
In conclusione, unicuique suum, siccome sono abituato a firmare ciò che dico e siccome il contenuto della cosiddetta lettera aperta è altamente inquietante ho provveduto stamani a depositare presso il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa la lettera aperta a me indirizzata al fine di volere accertare e verificare la presenza di eventuali notizie di reato.
In tale eventualità chi parla di legalità avrebbe dovuto avere l’obbligo, senza indugiare oltre, di rivolgersi alla Magistratura e agli organismi inquirenti anziché inviare “lettere aperte” allo scrivente, tra l’altro estraneo al contesto evidenziato, ma “approfitto” della lettera aperta e provvedo io ad informare le Forze dell’Ordine che accerteranno intanto se vi sono reati poi che tipo di reati e a carico di chi. Infine consiglio a questi “giovani” o più attempati comunisti e li incoraggio, qualora siano in buona fede, a continuare ad avere idealità che è cosa ormai rara ma anche di evitare di andare oltre la legittima e doverosa critica politica che è diversa dagli attacchi personali tesi a ledere la  dignità e l’onorabilità e di rivolgersi qualora ravvisino casi di illegalità e di malaffare, senza indugiare, alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine che in Italia sono democratiche e al servizio dei Cittadini. Firmando ovviamente in tale eventualità, con la serenità di chi ha la coscienza a posto, le proprie denunce !
Ragusa, 10/05/2010
Giovanni Iacono Italia dei Valori
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