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| Prelati (IDV) sulla questione "Kamarina": propenso ad una soluzione |
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| Scritto da Fabio Prelati |
| Mercoledì 19 Maggio 2010 16:48 |
Su iniziativa del sottoscritto, condivisa unanimemente da tutti i Consiglieri, si è tenuta eri sera, una partecipata ed importante seduta del Consiglio Comunale di Vittoria per trattare la tematica inerente al dissesto di Kamarina. Da tanti mesi alcune importanti associazioni, fra queste Legambiente e TuttiperKamarina, hanno promosso petizioni, sit in ed incontri per denunciare il tragico destino cui va incontro il promontorio prospiciente il sito archeologico di Kamarina, colonia di Siracusa fondata nel 597 a.c.. Un futuro drammatico che lascia intravedere la frana di un’ intera porzione della costa, devastando, dopo migliaia di anni, quello che va considerato non solo patrimonio di questo territorio, ma dell’intera umanità. Durante la seduta si è data voce proprio alle suddette associazioni, ma anche ad alcuni rappresentanti istituzionali. In particolare hanno destato sconcerto le dichiarazioni del dott. Bruno Nicolò della Sovrintendenza del mare della Regione Sicilia che ha apprezzato l’invito poiché è la prima volta in assoluto in cui il suo ufficio, che ha enormi competenze sulla questione, viene coinvolto! Dal dibattito è emersa anche la difficoltà ad individuare la responsabilità dell’erosione del promontorio di Kamarina, diverse infatti le posizioni in campo e se tali responsabilità vadano addossate alla recente messa in sicurezza del porto di Scoglitti o al mutamento climatico e delle correnti marine. A mio parere al di là delle imputabilità ad una o ad un’altra causa, occorre agire immediatamente con interventi importanti e risolutivi. Apprendo con piacere che proprio stamani l’Assessorato BB.CC. di Palermo ha dato mandato al Genio Marittimo opere civili, di eseguire un primo intervento di consolidamento del costone roccioso, ma si è sempre in attesa del più cospicuo finanziamento, più di duemilioni di euro, che il Ministero dell’Ambiente dovrà erogare al Comune di Ragusa, competente per territorio. Si è perso troppo tempo ed è, evidentemente, mancata una seria politica di salvaguardia e di sviluppo del sito archeologico. La messa in sicurezza ed il consolidamento del costone roccioso avrebbero dovuto far parte di un progetto più complessivo di rilancio dell’importante struttura, non da adesso, ma già da alcuni decenni addietro! Adesso è tempo di prospettive: due le direttrici, a mio parere, da intraprendere. Innanzitutto la messa in sicurezza del sito, parallelamente ad una strategia di sviluppo in chiave culturale, ambientale e turistica. Cogliendo anche le sollecitazioni provenienti dal mondo associazionistico e dalla società civile si potrebbe:
Fabio Prelati – Capogruppo IdV in Consiglio Comunale di Vittoria
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