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Cari segretari, siamo a circa dieci mesi dalle elezioni amministrative per la scelta del sindaco e riteniamo che sia vicino il tempo delle scelte chiare e decisive.
Per noi di I.d.V. la coesione e l'unitarietà del centro sinistra rappresentano traguardi politici importanti e le profonde fratture esistenti a Vittoria, fra i partiti che si riconoscono nell'area liberal-riformista, ci impongono proposte conseguenti e responsabili. In un periodo storico in cui il Governo Berlusconi mette in pericolo molti capisaldi democratici quali la Costituzione, la Giustizia, l'istruzione, la libera informazione, occorre contrapporre argine, proprio iniziando dalle realtà locali. È necessario un ritorno al dialogo fra le forze del centro sinistra e superare i dissidi e le contrapposizioni che ci hanno visti l'uno contro l'altro armati. Questa impostazione dialogica è ancor più opportuna a Vittoria dove è necessaria una classe dirigente che sappia andare oltre i propri interessi particolaristici e sia capace d'affrontare le tante difficoltà che il territorio vive. La proposta che mettiamo in campo adesso è in linea con quanto dichiarato in un analogo documento inviato alcuni mesi addietro e che ricevette un tiepido riscontro unicamente dalla Federazione della Sinistra con la quale avvenne un incontro interlocutorio. In quella nota parlavamo di Valori condivisi: la lotta alle Mafie, la difesa ambientale del territorio, il rifiuto del Nucleare, la pubblicizzazione dell'acqua, l'attenzione verso i migranti, il sostegno sociale nei confronti dei deboli e degli ultimi; principi, appunto, che rappresentano il collante che dovrebbe vederci uniti e non contrapposti. Ebbene, su questa architettura valoriale iniziamo a costruire un percorso unitario che possa difendere Vittoria dalla Destra autoritaria e prepotente, che tanti danni sta causando alla coesione sociale ed al mondo del lavoro. Sforziamoci d'individuare un percorso politico che agevoli questo processo, anche attraverso, se utile, il meccanismo delle primarie di coalizione. Dopo avere suggellato il patto programmatico, ogni partito che aderisce partecipa con un proprio candidato alle primarie per la scelta del candidato Sindaco di tutti, senza se e senza ma! Il meccanismo delle primarie rappresenta per noi un esercizio di democrazia, tanto più se diventa strumento di coesione e intesa politica. L'auspicio è che su questa proposta si inneschi un sereno dibattito e si comprenda che la buona politica nei confronti della nostra Città passa, anche, sopra gli asti ed i dissapori personali. Il Direttivo locale di I.d.V.
Per IdV: Giuseppe Malignaggi e Fabio Prelati
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Ribadiamo che da parte nostra non esistono né asti né dissapori.Disponibili al confronto sempre, ma nella chiarezza. Certo la risposta di Di Falco non aiuta: “Sono pienamente d’accordo con Prelati ma questo percorso non può escludere le altre forze che fanno attualmente parte integrante della coalizione che sostiene il governo della città". Questo cosa significa che anche D'Amato, Privitelli. Gatto, Fiore, Fraschilla, Sferrazza (cognato e sostenitore di Colantonio)....... fanno parte del "centrosinistra"? Sia ben chiaro non stiamo mettendo in discussione le persone ma la loro appartenenza politica. Siamo noi rigidi oppure siete voi troppo permissivi? (la domanda non è posta in termini polemici)