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Esprimiamo preoccupazione per gli atteggiamenti del candidato a Sindaco Francesco Aiello. Lo stile è quello di sempre: calunniare, gettare fango, intorpidire la campagna elettorale, creare un clima da far west da tutti contro tutti! I cittadini non ne possono più! Sulla fantomatica cricca, ci
chiediamo, ma se la maggior parte degli attuali amministratori, Nicosia, Di Quattro, Avola, Caruano, D'Amico, Tuttobene, La Marmora, Dezio e altri, erano suoi collaboratori, Aiello era il capo della cricca? La verità è che durante i suoi governi non c'era spazio per le idee e le iniziative degli altri amministratori spesso coinvolti a loro insaputa in vere e proprie imboscate politiche, quale quella delibera che svendeva il cimitero di Vittoria ai privati a danno delle tasche dei cittadini, tentativo poi sventato dagli stessi collaboratori di Aiello non appena dimessosi per candidarsi al Parlamento. La città di Vittoria ha bisogno di serenità e di confronto sulle prospettive di sviluppo, anche aspro, ma senza scadere nelle calunnie e nelle invettive. Sostenere da anni che Vittoria è governata da una cricca, millantare un presunto voto di scambio, affermare che ci sono candidati cooptati e costretti a mettersi in lista, sono dichiarazioni politicamente violente e qualunquiste. I vittoriesi avevano dimenticato una simile condotta: chi non è con me, è contro di me! Candidati, giornalisti, politici, non importa, o sono con me o bisogna dileggiarli, insultarli, calunniarli! Se Aiello sa qualcosa del genere invece di scrivere al Prefetto o alla Procura, faccia le opportune denunce elencando nomi e fatti. Altrimenti denota di soffrire, come affermato per anni da un suo acerrimo nemico adesso al suo fianco, della cosiddetta "sindrome di accerchiamento", cioè il vedere avversari ovunque ed immaginando complotti e malaffare in ogni attività umana. Per decenni i vittoriesi hanno assistito alle urla e agli strepiti dell'ex Sindaco Aiello, a toni esagitati che hanno prodotto un isolamento istituzionale della nostra città e determinato un clima politico inesistente nelle altre realtà provinciali, per il quale paghiamo ancora le conseguenze. Vogliamo che tutto questo non ritorni più! E spiace che su questa linea di violenza politica si ritrovino altri esponenti politici che della non violenza ne hanno fatto un credo, quali Giuseppe Cannella che si allinea scrivendo di malaffare in maniera generica ed evasiva o Incardona che fa da sponda alle fantasie di Aiello invocando velocità nelle indagini. Ma quali indagini? Non si capisce più nulla. Aiello e Incardona insieme a braccetto, purché si alzino coltri fumose su ciò che non hanno fatto per Vittoria. Chi sa qualcosa lo denunci, se no sono solo calunnie. Noi vogliamo distinguerci e fare una campagna elettorale sobria e dialogante e certamente non è un caso che movimenti quali quello di Carmelo Sgró, il Patto Cristiano Esteso, abbiano scelto Italia dei Valori, proprio per questo senso di confronto e non di scontro che vogliamo portare dentro la politica vittoriese.
Il coordinatore cittadino, Giuseppe Malignaggi Il capogruppo in Consiglio, Fabio Prelati
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