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Il Governo Monti nei giorni scorsi ha approvato, il ritorno della "social card", la cosiddetta carta acquisti, proprio a favore delle persone più bisognose, e tale decreto ha consentito di rimarcare la disparità sociale, che punta sempre alle stesse persone, giorno dopo giorno è gente sempre più povera. Condivido, la presa di posizione da parte del Sindaco di Vittoria,
altri Sindaci lo seguiranno perché è giusta e ovvia la considerazione da lui fatta, il Decreto prevede la card solo agli indigenti dei Comuni superiori a duecentocinquantamila abitanti, non si riesce a capire la logica di tale provvedimento ma speravo, che si dicesse anche altro, ovvero che questo provvedimento non risolve il problema dei pensionati, questo provvedimento ha un effetto palliativo non é la giusta cura per un malato cronico, che versa ormai in uno stato di salute gravissimo. E poi cosa vuol dire la parola Indigente adottata nel decreto, in sintesi uno smacco perpetrato prima dal passato Governo e ora anche dall’attuale. Ricordo, che lo stesso provvedimento fu criticato aspramente dall’opposizione di pochi mesi fa. Non si può curare un malato senza medicine appropriate. Allora un provvedimento serio da parte dell’attuale Governo, era di indicizzare le pensioni al costo della vita, avrebbe avuto senso questo, se sollievo si voleva dare; ma ovviamente nei conti dei ragionieri dello stato non sono contemplati i bisogni della gente. E’ urgente far recuperare il potere di acquisto ad anziani ed anziane, lavoratori e lavoratrici, ed è assodato che anche i giovani di questo tempo e di quello futuro, vivranno con pensioni che rasentano la fame a causa di contratti di lavoro a tempo determinato, che sempre evidenziano uno stato di precarietà assoluta questo a causa dei pochi contributi versati. Una cosa è certa, vi è una considerazione oggettiva; è sempre la stessa gente ad avere la responsabilità di non recare danni all’economia di questo Paese chiamato Italia.
Di “Progetto Vittoria” Pippo Mascolino
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