| PD: il dado è tratto |
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| Scritto da Ennio Fiorellini |
| Martedì 27 Luglio 2010 10:29 |
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Con l’elezione del nuovo Segretario cittadino e il conseguenziale assetto della segreteria, il PD locale si toglie la maschera e si presenta alla Città nella sua vera forma. Sono bastati soltanto pochi mesi per “polverizzare” la sinistra (o i sopravvissuti di essa) al suo interno. Fin dalla sua formazione si è assistito ad un susseguirsi di braccio di ferro fra le due componenti maggioritarie (ex Margherita ed ex DS), con i primi più organizzati, decisi e battaglieri ed i secondi che subendo passivamente (forse in attesa di un aiuto divino) si sono sempre rifugiati in calcio d’angolo, facendosi “imbavagliare” sino alla loro emarginazione dal neonato soggetto politico. Non è affatto vero che il PD ha ereditato la storia e l’anima della sinistra, tutt’altro, basti vedere chi oggi lo dirige e quale provenienza politica ha avuto in passato, e non è altrettanto vero che il PD si propone alla Città come argine alla destra avanzante vedendo poi in ambito amministrativo come di volta in volta tende loro la mano. La verità è che a Vittoria c’è un’Amministrazione che si dichiara di centro-sinistra ma che collabora spesso e volentieri con il centro-destra elargendo incarichi a chicchessia pur di terminare questa legislatura che passerà alla storia come la più scandalosa degli ultimi 20 anni. Oggi si fa fatica a capire quali siano le reali differenze tra PD e PDL. Sarebbe stato più leale da parte loro mettere uno scudo crociato come simbolo piuttosto che un ramoscello d’ulivo! Il Coordinatore Cittadino |
Già all'epoca in cui il Dott. Di Falco militava nella "Margherita", una volta (A.D. 2001) ammise di aver votato alle elezioni regionali per Carmelo Incardona perchè è "un amico".