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Garofalo: "La Provincia di Ragusa è stata ed è esente da alcune pratiche? |
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Scritto da Salvatore Garofalo
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Domenica 18 Dicembre 2011 05:08 |
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-Commissari e Primari con la tessera il ritorno in scena di “Arraffaele”-. Questo è il titolo di un articolo di oggi apparso sulle cronache regionali di un quotidiano nazionale, sembra che il Presidente della Regione Lombardo continui a piazzare suoi uomini fidati dappertutto, all’ombra del governo tecnico appoggiato dal PD addirittura facendo infuriare qualche deputato dello stesso PD che lamenta tra le altre
cose la nomina lottizzata di due primari all’ospedale di Avola. Mi chiedo se la nostra provincia è stata ed è esente da tale pratica, visto che ha fatto i conti con gli ex padrini della sanità del PDL e dell’UDC e per la verità anche degli ex DS e ora deve fare i conti con un deputato MPA tornato in sella dopo la parentesi degli arresti domiciliari. Mi chiedo se i deputati del PD della nostra provincia riescano a essere vigili e solerti al fine di evitare possibili soprusi. La cosa migliore da fare sarebbe mettere via le mani della politica dalla sanità. Perché la buona politica è quella che dà gli indirizzi per la tutela della salute e organizza al meglio i servizi sanitari, quella “cattiva” decide i primari, con criteri arbitrari fondati sul potere, la convenienza di qualcuno, la spartizione. Occorrerebbe cambiare la legge che consente questi atti di sopraffazione e consentire le nomine dei primari per concorso pubblico e non in modo discrezionale. Per non dimenticare mai che la sanità che funziona non è solo quella libera dagli affari di qualcuno e dalla lottizzazione politica. E’ quella che sta vicina ai cittadini, fornisce servizi accessibili, contribuisce alla cultura della salute e non al consumismo sanitario, anche in provincia di Ragusa.
Salvatore Garofalo (vice-Sindaco di Vittoria)
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Caro Salvatore, la legge che disciplina i concorsi pubblici esiste e prevede la procedura del bando e della selezione pubblica. Nel caso di dirigenti si struttura complessa (primari, capi settori, ecc...) non sono previste prove di idoneità, ma si tiene conto solo dei curricula dei partecipanti, quindi, vi è molta discrezionalità. La buona amministrazione è quella che nella scelta tiene conto esclusivamente delle capacità e, quindi, dei meriti. Il d.lgs. 29/93 già nel 1993 dettava la separazione fra politica e amministrazione: la politica fa le scelte politiche, dettando i principi generali, l'amministrazione, invece, gestisce la cosa pubblica senza che la prima interferisca. Quindi, le leggi esistono e, spesso, sono anche efficaci, purtroppo, poi sono gli uomini che le svotano di significato. Facciamoci tutti un esame di coscienza: nella gestione della cosa pubblica, i nostri comportamenti sono sempre esemplari??? trasparenti???