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L’Amministrazione Comunale ha proceduto ad affidare il servizio di “vigilanza e salvataggio a mare per l’estate 2010” avvalendosi della procedura negoziata prevista dall’art. 57 del D.L.vo n. 163/2006. Tradotto per i non addetti ai lavori: si tratta di una procedura
che consente di affidare lavori e servizi senza utilizzare le usuali procedure che regolamentano le gare d’appalto. In pratica senza tante formalità si “negozia” con una o più imprese l’affidamento del servizio e quindi si può regolarmente stipulare il contratto. Nel caso specifico dell’appalto affidato alla Associazione Salvataggio di Scoglitti, diretta dal Consigliere Comunale Davide Privitelli, potrebbe essere legittimo qualora fosse stata rispettata la legge, in quanto la procedura negoziata” cioè senza gara d’appalto, può essere utilizzata qualora si verificano certe condizioni. L’Assessore Avola sostiene, nel tentativo di confondere le acque, che è stata fatta una “gara d’appalto” infatti sono state invitate altre sei Associazioni a partecipare. Non si tratta di gara d’appalto ma di una trattativa privata, nell’ambito della procedura negoziata con il sistema di aggiudicazione del prezzo più basso. Le gare d’appalto vere e proprie sono un’altra cosa. In ogni caso la procedura utilizzata è a nostro avviso non pertinente (citiamo stralci della legge):
- Le stazioni appaltanti possono aggiudicare contratti pubblici mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara nelle ipotesi seguenti, dandone conto con adeguata motivazione nella delibera o determina a contrarre. Nei contratti pubblici relativi a lavori, forniture, servizi, la procedura e' consentita:
- a) qualora, in esito all'esperimento di una procedura aperta o ristretta, non sia stata presentata nessuna offerta, o nessuna offerta appropriata, o nessuna candidatura…
- b) qualora, per ragioni di natura tecnica o artistica ovvero attinenti alla tutela di diritti esclusivi, il contratto possa essere affidato unicamente ad un operatore economico determinato;
- c) nella misura strettamente necessaria, quando l'estrema urgenza, risultante da eventi imprevedibili per le stazioni appaltanti, non e' compatibile con i termini imposti dalle procedure aperte, ristrette, o negoziate ecc.. ecc…
Per motivi di sintesi non riportiamo l’ ampia casistica prevista dalla citata norma in quanto non pertinente all’affidamento del servizio di salvataggio. La procedura adottata per l'affidamento, art.57 dlg 163 del 2006, non poteva essere dunque adottata per il caso de quo in quanto : 1) non è stata effettuata la procedura che attesti la mancanza di ditte sul territorio; 2) non vi sono le condizioni di estrema urgenza e imprevedibilità essendo il servizio previsto ogni anno ed è ben noto, con le stesse condizioni e caratteristiche. Perché non fare la regolare gara d’appalto a gennaio anziché aspettare fine giugno per invocare l’estrema urgenza? Come può un Dirigente ed una stazione appaltante avallare simili procedure quando non esistono gli estremi di “imprevedibilità”. In ultimo, chiediamo al Sindaco, all’Assessore ed al Dirigente preposto: prima della presa in servizio (4 luglio 2010) avete verificato, con apposito verbale, che la dotazione richiesta sia posseduta dall’affidatario? E’ stata verificata, prima di iniziare il servizio, la regolarità statica delle torrette poste nelle spiagge? Ovviamente per noi la questione è strettamente politica, lasciamo ad altri organismi tecnici ed autorità il compito di verificare la legittimità e legalità dell’operato della Amministrazione Comunale. Per quanto ci riguarda, solleviamo, fortissimamente, il dubbio che, ancora una volta, in barba alla legalità e alla trasparenza, questa Amministrazione abbia voluto favorire il Consigliere Comunale Privitelli. Per noi questo basta ed avanza per farci indignare. Siamo di fronte ad un uso spregiudicato del potere che distribuisce appalti e servizi a persone che ricoprono cariche politiche e che appartengono alla maggioranza che sostiene il Sindaco e che fra pochi giorni saranno chiamati a votare il bilancio in Consiglio Comunale. Non sappiamo se si configura uno scambio, ma di sicuro diciamo che c’è un palese conflitto di interesse. Pertanto, non solo condividiamo le perplessità espresse da altre forze politiche sulla vicenda, in primo luogo dai Giovani Comunisti di Vittoria ma ci associamo alla richiesta di CHIEDERE LE DIMISSIONI, SUBITO, DEL CONSIGLIERE COMUNALE DAVIDE PRIVITELLI, in quanto incompatibile con il suo ruolo di responsabile di una Associazione che prende appalti dal Comune di Vittoria.
Salvatore Garofalo Responsabile enti locali Sinistra Ecologia e Libertà circolo di Vittoria
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grazie per averci citato.